Ultima modifica: 20 novembre 2016
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Storia dell’Istituto

L’Istituto comprensivo “Gamerra”, intitolato a Giampaolo Gamerra (1907-1943) medaglia d’oro al valor militare nella Seconda Guerra Mondiale, ha una tradizione di ricerca e sperimentazione sul piano metodologico e didattico già a partire dagli anni Settanta.

Essa può essere fatta risalire all’istituzione del tempo pieno (ex L. 820) in quattro scuole elementari (Coltano, Ospedaletto, S. Ermete, Putignano) e all’attuazione, nelle scuole “Don Milani” e “Moretti”, della sperimentazione metodologica-didattica autorizzata dal Ministero sulla base dell’ex art.3 del D.P.R. 419/1974 per un quinquennio a partire dall’anno scolastico 1986/87.

Negli anni ’80 furono di conseguenza attivati, grazie alle risorse umane e finanziarie provenienti dalla sperimentazione e alla collaborazione con altre istituzioni (Provincia, Comune, Circoscrizione, CNR, Università di Pisa e di Firenze), alcuni laboratori disciplinari, fra i quali quello di Informatica, di Lingua Inglese e di Educazione all’immagine.

Gli insegnanti delle scuole elementari e delle scuole medie del territorio, pur non facendo parte dello stesso Istituto, seguivano insieme i corsi di aggiornamento e sperimentavano attività di continuità soprattutto nelle classi ponte.

Nell’anno scolastico 1999/2000 ha inizio, con un anno in anticipo rispetto alla maggior parte delle altre province italiane, la sperimentazione dell’Autonomia Scolastica che è coincisa con la razionalizzazione della rete scolastica e la conseguente fusione dei Circoli Didattici e delle Scuole Medie in Istituti Comprensivi.

È nato così l’Istituto Comprensivo Statale “G. Gamerra”, formato da sette scuole: una dell’infanzia, quattro primarie e due secondarie di I grado, dislocate in un territorio della periferia Sud della città nei quartieri: La Cella, S. Ermete, Oratoio, Riglione, Putignano e Ospedaletto.

L’anticipo della sperimentazione dell’Autonomia ha consentito di accedere a finanziamenti che hanno permesso di attivare processi di formazione, di ricerca e attività di arricchimento dell’offerta formativa.

Il fatto che le scuole dei tre ordini condividessero la stessa tipologia di utenza imponeva la necessità di un confronto nella fase di progettazione dell’Offerta Formativa. Per questo furono istituite commissioni di lavoro, costituite dai docenti dei tre ordini di scuole (uno per ciascun plesso) inerenti alle tematiche afferenti il POF: Integrazione, Intercultura, Accoglienza Continuità Orientamento, Educazione all’Ambiente, Educazione alla Salute, Globalità dei linguaggi, investendo in questo molte risorse del FIS.

Questo eccellente lavoro ha prodotto, oltre che la condivisione delle scelte educative e didattiche, la progressiva creazione di un “buon clima” di collaborazione, confronto e dialogo all’interno dell’Istituto che ha favorito l’interazione fra i docenti dei vari ordini di scuola, una sempre maggiore consapevolezza e la convinzione che l’avvio di un percorso di confronto metodologico-didattico potesse agevolare gli/le alunni/e nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro.

A partire dall’anno scolastico 2003/04, gli insegnanti dei tre ordini di scuola hanno lavorato alla costruzione dei Curricoli Verticali per:

  • costruire metodologie, strumenti e linguaggi condivisi ;
  • facilitare il raccordo fra le classi-ponte nell’arco della scuola dell’obbligo (e anche in rapporto alla scuola secondaria di II grado);
  • raccogliere la documentazione per la progettazione e la riprogettazione della didattica.

L’attività di ricerca-azione è stata coordinata dalle Funzioni Strumentali che hanno avuto il compito di curare la diffusione delle esperienze negli incontri dei dipartimenti disciplinari e delle commissioni di lavoro, in modo da favorirne l’inserimento nella comune pratica didattica.

 

L’Istituto si è fatto inoltre promotore negli anni di eventi sociali e culturali rivolti alla cittadinanza fra i quali:

  • la visione del film documentario “Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen” alla presenza dell’autrice Laura Halilovic;
  • un incontro di riflessione e discussione sul libro “Insegnare al principe di Danimarca” di Carla Melazzini, coordinato da Cesare Moreno;
  • la presentazione del quaderno n.18 del Centro per la didattica della Storia “La seconda guerra mondiale e dintorni” a cura di una classe quinta della Scuola Primaria Don Milani;
  • la mostra Metropoli con la presentazione delle attività di ricerca-azione sulla misura condotte nei tre ordini di scuola dell’Istituto;
  • incontri organizzati con l’ausilio della Polizia Postale sui rischi legati all’uso dei social network e di internet in generale;
  • presentazione, da parte degli autori, del libro “L’attesa e l’arrivo” di Edi Cecchini ed Enrico Barone;
  • incontri sulla pedagogia dei genitori coordinati da Enrico Barone;
  • convegno “Teatro elementare bambino”, in gemellaggio con la Scuola Primaria a Tempo Pieno di Metato, in collaborazione con il Teatro Politeama di Cascina, l’Università di Pisa (M.A. Iacono), in partenariato con la Provincia di Pisa (protocollo d’intesa Scuola-Teatro) c/o Hotel Granduca San Giuliano Terme;
  • formazione sull’uso del defibrillatore automatico tenuta dal cardiologo dottor Maurizio Cecchini;
  • mostra pittorica, in collaborazione con il Göethe Institute, delle tavole originali, realizzate da Claudia Palmarucci, raffiguranti alcune scene della fiaba “I musicanti di Brema”;
  • corsi d’aggiornamento per docenti, educatori e genitori su vari temi in collaborazione con l’Associazione professionale Movimento di Cooperazione Educativa (M.C.E.).

Molte delle iniziative hanno avuto il patrocinio del Comune di Pisa e hanno visto la  

partecipazione di autorità cittadine e del mondo accademico.